STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE PREVENZIONE E SALUTE

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE PREVENZIONE E SALUTE

Costituzione, sede, durata e scopi

ART.1. COSTITUZIONE E SEDE
E'' costituita, ai sensi dell''art.36 cod.civ., l''associazione "PREVENZIONE E SALUTE" con sede a Bologna in Via del Meloncello 16/4.

ART.2. SCOPO DELL''ASSOCIAZIONE
L''associazione, costituita senza fini di lucro, ha finalità culturali e di divulgazione e sensibilizzazione della prevenzione sanitaria e della tutela della salute. Gli eventuali utili debbono essere destinati interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali, con divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell''Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

ART.3. FINI E ATTIVITA''
L''associazione ha il fine di promuovere e divulgare la coscienza sul tema della salute, facilitando agli associati il periodico controllo del loro stato di salute.
Detta attività di promozione e sviluppo, che interesserà l''intero territorio nazionale, si ispirerà ai criteri di HEALTH 21 (obiettivi di "Salute per tutti nella regione europea" dell''organizzazione Mondiale della Sanità).
L''associazione, in particolare si pone come obiettivi:

  • promuovere la cultura della tutela della salute e della prevenzione sanitaria, attraverso tutte le iniziative ritenute atte a sensibilizzare i cittadini circa l''importanza e la rilevanza della salute come benessere psico-fisico;
  • collaborare con le Istituzioni Sanitarie Pubbliche e Privati, sia a livello regionale che nazionale e comunitario, con enti terzi pubblici e privati (quali Associazioni di Categoria, Associazioni Sportive, Scuole, Società ecc.) nonché con i singoli professionisti ad iniziative mirate alla promozione della salute e della prevenzione sanitaria;
  • promuovere e collaborare, sia a livello regionale che a livello nazionale, all''implementazione di campagne di comunicazione atte a sensibilizzare i cittadini circa l''importanza e la rilevanza sociale e personale della prevenzione sanitaria;
  • collaborare allo studio ed implementazione di possibili iniziative gestionali innovative, da svilupparsi nell''ambito istituzioni sanitarie pubbliche e private, mirate a promuovere i temi della tutela della salute e della prevenzione sanitaria;
  • offrire programmi e servizi di formazione professionale al personale sanitario medico e non medico tese a sviluppare i temi della prevenzione;
  • studiare e d offrire modelli organizzativi atti ad agevolare la fruizione da parte degli associati di prestazioni plurispecialistiche, anche concentrati dal punto di vista della tempistica, secondo i protocolli di medicina preventiva in collaborazione con centri organizzati;
  • promuovere iniziative, anche tramite strumenti informatici, atte a sensibilizzare e stimolare i cittadini sugli aspetti della prevenzione della salute e dei successivi controlli;
  • collaborare con enti e soggetti terzi, anche aventi natura mutualistica e assicurativa, per promuovere l''erogazione di prestazioni mirate alla prevenzione sanitaria;
  • promuovere iniziative, anche editoriali, nei confronti di associati e terzi (quali medici di base, farmacie ecc.) mirate ad aumentare la conoscenza, anche in tempo reale, della disponibilità prestazionale di strutture sanitarie pubbliche e private.

L''associazione, al fine del perseguimento dei predetti fini istituzionali, potrà aderire ad altre associazioni, leghe, fondazioni e società aventi come fine primario la tutela della salute dei cittadini ovvero collaborare con esse, secondo le modalità decise volta per volta dal Consiglio Direttivo.

ART.4. PATRIMONIO
Le fonti di finanziamento dell''associazione sono costituite da ART.5. ASSOCIATI
Il numero degli associati è illimitato e può annoverare persone fisiche e soggetti diverse dalla persone fisiche. Possono essere associati coloro che, compiuta la maggiore età se persone fisiche, condividono lo spirito e le finalità della Associazione e si impegnano a partecipare alla vita della stessa. La domanda di ammissione è presentata al Consiglio Direttivo che ne decide l''accoglimento. I soggetti diversi dalle persone fisiche partecipano alla vita associativa e agli organi sociali per mezzo del proprio legale rappresentante o di un suo delegato.
L''Associazione, previa delibera dell''Assemblea, può istituire diverse categorie di associati, differenziate in relazione ai contributi da questi versati ovvero ai ruoli e compiti degli stessi purché tale suddivisione fra varie categorie non implichi nessuna differenza di trattamento fra gli stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell''Associazione. Costituiscono comunque categorie a se'' quelle dei:

  • soci fondatori, per tali intendendosi coloro che hanno aderito all''atto di costituzione dell''associazione ovvero coloro che, pur avendo aderito all''associazione successivamente alla sua costituzione, siano riconosciuti meritori di tale qualifica dal Consiglio Direttivo in ragione dell''opera svolta in favore dell''associazione o per il lustro che essi possono apportare alla medesima;
  • soci onorari illustri, per tali intendendosi coloro i quali siano riconosciuti meritori di tale qualifica dal Consiglio Direttivo in ragione dello straordinario lustro che essi possono apportare alla Associazione e ai quali non sia attribuito l''onere del versamento di quote associative, una tantum o ricorrenti;
  • soci promotori onorari, per tali intendendosi le Associazioni mediche e non mediche, operanti nel mondo della sanità nonché gli Enti ed Istituzioni sanitarie aventi una rilevanza pubblica che condividono e promuovono gli obiettivi egli scopi associativi di Prevenzione e Salute;
  • soci finanziatori, per tali intendendosi coloro che, pur non essendo tenuti al versamento della quota di iscrizione e delle quote annuali associative, abbiano contribuito o intendano contribuire - a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo - in maniera finanziariamente significativa alle iniziative dell''associazione. La qualifica di socio finanziatore può coesistere con quella di socio appartenente ad una delle altre categorie istituite;
  • soci ordinari, quelli diversi dai precedenti e dalle altre categorie eventualmente istituite.
    Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l''effettività del rapporto medesimo. E'' esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa ed è previsto, per tutti gli associati, il diritto di voto per l''approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell''Associazione.
    La quota associativa è intrasmissibile. L''obbligo associativo di ciascun associato dura almeno fino al compimento del secondo anno solare successivo a quello di adesione.

ART.7. ORGANI DELL''ASSOCIAZIONE
Organi dell''associazione sono:

  • l''Assemblea;
  • il Presidente Onorario;
  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Segretario Tesoriere;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il collegio dei revisori dei conti, qualora l''assemblea ordinaria abbia provveduto alla sua istituzione;
  • il comitato medico scientifico.

L''elezione degli organi dell''Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione dell''elettorato attivo e passivo.

ART.8. PARTECIPAZIONE ALL''ASSEMBLEA
L''associazione ha nell''Assemblea il suo organo sovrano. L''Assemblea è costituita dagli associati, qualunque sia la loro categoria di appartenenza, i quali hanno tutti i medesimi poteri di intervento e di voto. Ogni associato ha un voto, qualunque sia il valore della sua quota associativa. Hanno diritto a partecipare all''assemblea, sia che deliberi in sede ordinaria che in sede straordinaria, gli associati appartenenti a tutte le categorie, tutti con il medesimo diritto di voto.

ART.9. CONVOCAZIONE DELL''ASSEMBLEA
L''Assemblea è convocata per affissione di apposito "Avviso di convocazione", presso la sede associativa e/o presso i luoghi in cui viene svolta l''attività, con almeno 20 (venti) giorni di anticipo sulla data fissata, nonché con ogni altra forma di pubblicità o comunicazione che il Consiglio Direttivo riterrà di volta in volta idonea al fine di garantire l''effettività del rapporto associativo. Con le stesse modalità deve essere inoltre garantito un idoneo regime pubblicitario per le deliberazioni assembleari assunte, per i bilanci e i rendiconti economici e finanziari conseguentemente approvati.

ART.10. COSTITUZIONE E DELIBERAZIONE DELL''ASSEMBLEA
L''assemblea è ordinaria o straordinaria. L''assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in merito alle modifiche del presente statuto e allo scioglimento dell''Associazione. L''assemblea straordinaria necessita in prima convocazione, di un quorum costitutivo pari alla maggioranza degli associati iscritti, alla data della delibera, nell''apposito libro associati mentre in seconda convocazione si considera validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. La seconda convocazione non potrà essere tenuta se non dopo 24 ore dall''orario di prima convocazione; nell''avviso di convocazione deve essere indicato sia il giorno di prima convocazione che quello di seconda convocazione. L''assemblea straordinaria, sia in prima sia in seconda convocazione, delibera con la maggioranza dei soci fondatori risultanti iscritti a sul libro associati degli associati alla data della delibera e con quella degli altri soci presenti in assemblea.
L''assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l''anno entro il mese di Giugno per l''approvazione del bilancio consuntivo e del rendiconto economico e finanziario, per l''eventuale rinnovo delle cariche sociali e per ogni altra decisione che le compete o le è sottoposta. L''assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e non necessita di quorum costitutivi. L''assemblea elegge il Presidente, il Vice Presidente, i membri del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e, inoltre, approva il rendiconto economico e finanziario redatto dal Consiglio Direttivo.
Sono ammessi a partecipare all''assemblea tutti gli associati iscritti nell''apposito libro degli associati. E'' ammesso l''intervento per delega, da conferirsi per iscritto ad altro associato. Il numero massimo di deleghe conferibili ad altro associato ammonta a 3 (tre). Le modalità di voto, se non specificamente previste nel presente statuto, sono stabilite dal Presidente d''intesa con il Segretario.

ART.11. PRESIDENTE E SEGRETARIO DELL''ASSEMBLEA
L''Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza anche di questi l''Assemblea sarà presieduta, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro aderente all''Associazione.
L''Assemblea designa un segretario che affianca il Presidente ed è incaricato di redigere il verbale.

ART.12. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
L''Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 ad un massimo di 9 persone, fra queste in ogni caso compresi il Presidente, il Presidente Onorario (se esistente) e il Vice Presidente, scelte fra i soci qualunque sia la loro categoria di appartenenza. Il numero dei membri del consiglio direttivo è di volta in volta stabilito dall''Assemblea degli associati che provvede alla nomina.
Per l''elezione del consiglio direttivo, il Segretario dell''assemblea - dopo che questa ha stabilito il numero di consiglieri da eleggere - predispone una lista con i nomi di coloro che si candidano alla carica di Consigliere e distribuisce a ciascun socio presente in assemblea una scheda bianca sulla quale indicare i nominativi che intende votare, in numero non superiore a quello stabilito per la composizione del consiglio. Successivamente, il Presidente dell''assemblea, assistito dal Segretario, procede allo spoglio delle schede e alla formazione della graduatoria per la proclamazione degli eletti; salvo diversa deliberazione e volontà dell''Assemblea, risulterà risulteranno Presidente il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti e Vice-Presidente quello immediatamente successivo.
Se, a seguito della votazione, dovesse risultare non eletto il socio che ha il diritto di acquisire la qualifica di Presidente Onorario, questo si sostituirà nel Consiglio Direttivo al candidato eletto che ha raccolto il minor numero di voti ovvero, in caso di più eletti a parità di voti, a quello fra questi di minore età anagrafica.
Qualora, per qualsiasi motivo venga, meno la maggioranza dei Consiglieri, l''intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso procede alla cooptazione di un membro in sostituzione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l''argomento della sostituzione del consigliere cessato; colui che viene eletto in luogo del consigliere cessato resta in carico per lo stesso residuo periodo per il quale questi sarebbe rimasto in carica.
La carica di consigliere è normalmente gratuita, salvo diversa deliberazione dell''assemblea all''atto della nomina e salvo il diritto al rimborso delle spese documentate sostenute in ragione dell''ufficio; tuttavia, anche qualora l''assemblea non abbia provveduto alla fissazione del compenso, nei confronti del Presidente e dei degli altri consiglieri che svolgano concreta attività di natura organizzativa dell''attività dell''Associazione, potrà essere riconosciuto un emolumento a consuntivo nella misura deliberata dal Consiglio Direttivo. La delibera, motivata, del Consiglio Direttivo dovrà essere assunta a maggioranza di voti con l''astensione del consigliere nel cui interesse è deliberato l''emolumento.

ART.13. COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l''attuazione degli scopi dell''associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.
Il Consiglio Direttivo amministra l''Associazione secondo le buone regole di economicità e di buona amministrazione, cura l''attività sociale ed organizza le varie manifestazioni.

In particolare il Consiglio:

a) fissa le direttive per l''attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l''esecuzione stessa;
b) decide sugli investimenti patrimoniali;
c) stabilisce l''importo delle quote associative;
d) delibera sull''ammissione dei associati;
e) approva i progetti di bilancio consuntivo e di rendiconto economico e finanziario da presentare all''Assemblea degli associati;
f) stabilisce le prestazioni di servizi ai associati ed ai terzi e le relative norme e modalità;
g) conferisce e revoca procure;
h) delibera gli eventuali emolumenti a consuntivo spettanti al Presidente e aaigli altri componenti del Consiglio Direttivo;
i) delibera sull''esclusione o sulla temporanea sospensione degli associati;
j) procede alla nomina del comitato medico scientifico.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da parte di almeno due consiglieri o dai Revisori dei Conti. La convocazione deve essere fatta con preavviso di almeno 24 ore e portata a conoscenza dei consiglieri con mezzi idonei.

ART.14. DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente. Nel caso sia assente anche il Vice-Presidente, la riunione è presieduta dal membro più anziano per età.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente o di colui che presiede la riunione.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, se non già facenti parte dello stesso, i soci finanziatori con voto consultivo.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo hanno altresì diritto di partecipare i membri del Comitato Medico Scientifico.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno la metà dei consiglieri. Delle riunioni e delle decisioni del consiglio direttivo deve essere redatto un succinto verbale.

ART.15. NOMINA E COMPITI DEL PRESIDENTE
Il Presidente è nominato dall''assemblea, rimane in carica per tutta la durata del mandato del Consiglio Direttivo e può essere liberamente rieletto. Il Presidente ha il potere di rappresentanza dell''Associazione, presiede il Consiglio Direttivo, di cui è membro di diritto, e coordina l''attività associativa. Ha inoltre il dovere di convocare l''assemblea almeno una volta ogni anno, in occasione dell''approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l''eventuale rinnovo delle cariche sociali. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente, assumendone i poteri, in caso di sua assenza o impedimento.
Il Presidente dirige l''associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte ai terzi ed in giudizio.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l''associazione sia nei riguardi degli associati che dei terzi.
Il Presidente sovrintende in particolare all''attuazione delle deliberazioni dell''Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
In caso di cessazione, per qualunque motivo, del Presidente o di suo impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, le funzioni di Presidente vengono assunte - previa delibera favorevole del Consiglio Direttivo - dal Vice Presidente che manterrà tali funzioni fino alla successiva Assemblea Ordinaria; in caso di delibera negativa, dovrà senza indugio alcuno essere convocata l''Assemblea dei Soci per la designazione di un nuovo Presidente.

ART.16. VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente viene designato anch''esso dall''Assemblea all''atto della sua nomina. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all''esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce prova per i terzi dell''impedimento del Presidente.

ART.17. IL SEGRETARIO TESORIERE
Il segretario tesoriere è designato dal Consiglio Direttivo fra i propri membri. Il segretario tesoriere cura la gestione della cassa dell''Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e il rendiconto economico-finanziario. La carica di Segretario Tesoriere può cumularsi con quella di Presidente o di Vice - Presidente.

ART.18. PRESIDENTE ONORARIO
Il Presidente nominato nell''atto costitutivo dell''associazione acquisisce, al termine del suo mandato originario o di quelli successivi in caso di riconferma, la qualifica di Presidente Onorario. Il Presidente Onorario mantiene i diritti ed obblighi propri degli altri associati ma è membro di diritto del Consiglio Direttivo e può rivestire la qualifica di Presidente effettivo.

ART.19 REVISORI DEI CONTI
L''Assemblea ordinaria può nominare uno o più Revisori dei Conti, in relazione alle esigenze dell''Associazione, che rimangono in carica per un triennio e sono rieleggibili.
Nel caso in cui siano nominati più Revisori dei Conti questi costituiscono il "Collegio dei Revisori dei Conti". L''incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con quello di Consigliere. Il Revisore dei Conti o il Collegio dei Revisori dei Conti verificano la regolare tenuta della contabilità dell''associazione e dei relativi libri, dando pareri sui bilanci. I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, cui devono essere convocati, e possono formulare nel corso di esse pareri ed osservazioni. L''Assemblea fissa, all''atto della nomina, l''eventuale compenso da attribuire ai Revisori dei Conti.

ART.20. COMITATO MEDICO SCIENTIFICO
Il Consiglio Direttivo istituisce, nei tempi e con le modalità da esso ritenute più idonee, un comitato medico scientifico composto da almeno due componenti, nominandone altresì il Presidente. I componenti del comitato medico scientifico, che svolgono la propria attività gratuitamente salvo il rimborso delle spese, dovranno essere scelti fra esercenti l''arte sanitaria e/o fra esponenti del mondo della ricerca medica e scientifica, anche non soci dell''associazione. La nomina a componente del comitato scientifico comporta l''assunzione della qualifica di socio promotore e i conseguenti diritti ed obblighi. Il comitato ha funzione consultiva nell''indirizzo delle attività dell''associazione e a tal fine assiste il Consiglio Direttivo alle cui riunioni ha diritto di partecipare. I componenti chiamati a far parte del primo comitato scientifico nominato dopo la costituzione dell''associazione, acquisiscono la qualifica di componenti permanenti del comitato scientifico e, salvo loro rinuncia espressa, mantengono il diritto a far parte del comitato scientifico per tutta la durata della loro permanenza quali soci dell''associazione.

ART.21. LIBRI DELL''ASSOCIAZIONE
Oltre alla tenuta dei libri eventualmente prescritti dalla legge, l''Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell''Assemblea, del Consiglio Direttivo, il libro degli Associati e il libro dei verbale del Collegio deri revisori.
I libri dell''Associazione sono visibili a chiunque ne faccia richiesta motivata; le copie eventualmente richieste sono fatte dall''Associazione a spese del richiedente.

ART.22. BILANCIO CONSUNTIVO
Gli esercizi dell''Associazione decorrono dal 1° gennaio di ogni anno e terminano il 31 dicembre. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo e del rendiconto economico e finanziario dell''esercizio chiusosi il 31 dicembre dell''anno precedente da sottoporre all''approvazione dell''Assemblea.
L''assemblea per l''approvazione del bilancio consuntivo e del rendiconto economico e finanziario deve essere convocata entro il 31 maggio dell''anno successivo a quello in cui si è chiuso l''esercizio sociale.
Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell''Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l''Assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall''Associazione a spese del richiedente.

ART.23. AVANZI DI GESTIONE
All''Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell''Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L''Associazione ha l''obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART.24. SCIOGLIMENTO
In caso di suo scioglimento per qualunque causa, l''Associazione ha l''obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni aventi finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l''organismo di controllo di cui all''art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART.25. PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE
La delibera di scioglimento è assunta dall''assemblea straordinaria con le maggioranze per la stessa prescritte. L''assemblea nomina uno o più liquidatori, fissandone l''eventuale compenso, con il compito di liquidare il patrimonio dell''ente e di devolverlo secondo quanto previsto all''articolo precedente. I liquidatori sono tenuti alla redazione di un apposito rendiconto finale da depositare presso il proprio domicilio, o in altro luogo dagli stessi indicato, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

ART.26. CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualunque controversa sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L''arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell''arbitro sarà provveduto dal Presidente dell''Ordine dei Dottori Commercialisti di Bologna.

ART.27. NORME APPLICABILI
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle norme di cui al libro I del Codice Civile.

pubblicità

Medicina

www.klubodchudzania.pl www.antykoncepcja.net www.astmaoskrzelowa.pl